Scuola di JU-JITSU del maestro Claudio Corazza
Maestro Claudio Corazza (6° Dan)
Agonista di alto livello, partecipa ai mondiali nel 1993 e nel 1994 con la nazionale italiana ln coppia con il maestro Gianni Lenzi.
È oggi l’allenatore ufficiale della nazionale italiana per il settore Duo System.
IL JU-JITSU - Che cos’ è.
Il Ju-Jitsu nasce, almeno come nome, nel medioevo giapponese. Era infatti una delle sette arti marziali che il Bushi* doveva saper praticare. Letteralmente significa “Arte della cedevolezza” o “Arte gentile” (Ju = gentile, Jitsu = arte), quindi con l’obbiettivo preciso di fare il minimo sforzo per neutralizzare l’avversario.
In Giappone col passare dei secoli diverse scuole sono nate e si sono sviluppate all’ombra dei grandi maestri che si sono succeduti. Alla fine del 1800 il maestro Jigoro Kano (1860-1938), con lo scopo di far confluire in una disciplina sportiva lo stile de Ju-Jitsu, trasse da questo una serie di tecniche “non pericolose” che potevano essere applicate in un combattimento non cruento. Questa applicazione parziale del Ju-Jitsu prese il nome di Judo.
Il Ju-Jitsu, come lo pratichiamo noi oggi, non è propriamente quello classico giapponese,è una versione moderna divulgata dal maestro Gianni Rossato dopo una significativa esperienza negli Stati Uniti e che è stata elaborata in oltre quaranta anni di attività , proseguita poi e continuamente aggiornata anche grazie allo staff del CSR. Oggi noi, grazie a questo maestro, pratichiamo lo stile definito “Go Ju”, ma come l’uomo che si evolve continuamente, giorno dopo giorno, anche il nostro Ju-Jitsu si è evoluto lezione dopo lezione, per merito anche del maestro Silvano Rovigatti.
Chi lo può praticare?
Benefici
La pratica sportiva, infine, ci permetti di occupare l’attenzione (in modo particolare dei giovani) evitando distrazioni pericolose. L’atleta è “spinto” a imitare i soggetti più preparati, al miglioramento continuo acquisendo una sorta di mentalità positiva che sarà senz’altro utile anche nella vita.
Obiettivi
In sostanza con il Ju-Jitsu si raggiunge una buona forma fisica, il controllo delle attività mentali (concentrazione, calma, equilibrio) e un’ottima capacità di difesa personale. Inoltre, per chi lo desidera, un’intensa attività agonistica a livello nazionale e internazionale.
In particolare:
- da 6 a 15 anni si persegue un obiettivo propedeutico di formazione fisica, educativa e sociale;
- da 15 a 18 anni si tende ad un affinamento della forma fisica, psichica e comportamentale, nonchè, per chi manifesta particolare predisposizione, l’attività agonistica;
- dai 18 anni, giunti al consolidamento fisico, mentale e tecnico, l’atleta può scegliere diverse specializzazioni: agonismo, insegnamento tecnico, arbitraggio federale.
* - il samurai o guerriero del medioevo giapponese.
Visita il sito www.jujitsuarte.net
info@jujitsuarte.net


