Discipline

HIP HOP NEW STYLE

L’Hip Hop ha radici differenti, dal ritmo dei tamburi africani, dal Kung Fu cinese, dalla Capoeira Brasiliana e da tante altre influenze. Tutti questi stili diversi arrivarono insieme sia sulla east cost che sulla west coast per formare tutti gli stili dell’Hip Hop che oggi noi conosciamo. Dagli anni 70 ebbe origine nei ghetti di New York il BREAKING, e sulla costa occidentale verso Los Angeles il POPPING-LOCKING. Ciò che univa questi stili sotto il comune denominatore di “Hip Hop” fu che gli “street dancers”(ballerini di strada) usavano il ballo in sostituzione a risse e combattimenti dove ci si guadagnava il rispetto non più con la violenza ma con la danza.La sfida è l’essenza dell’Hip Hop ed è anche il motivo per cui i passi eseguiti all’interno di un cerchio devono essere sempre più spettacolari e creativi, per risultarne poi il “vincitore”.

Questa danza si basa quindi sulle sue origini: POPPING-LOCKING-BREAKING….

La NEW SCHOOL HIP HOP è un’EVOLUZIONE derivante da tutte queste categorie, ma con maggior stile nel movimento contaminata anche da altre tipologie di danze (jazz- tip tap….)con il “flavuor” (flava) cioè atteggiamento, ed espressività con la quale si eseguono i movimenti, esprimendo la musica nei suoi accenti, parole o melodia, dimostrandone “l’attitudine” caratteristica degli appartenenti alla cultura Hip Hop contemporanea

RAGGAJAM®

Il Raggajam® è l’unione dell’Hip Hop alle movenze afro-giamaicane, quindi una danza di strada che trova le sue origine nel reggae, contaminata anche da altri tipi di danza: jazz, house….

Creata e brevettata dalla francese Laure Courtellemont nel 1996, questa danza celebra la cultura e lo spirito della strada, ma anche la sensualità, il calore, la gioia e l’energia del ragga che è nato sotto le isole esotiche.

La musica Raggajam® nasce alle origini dal Reggae di Bob Marley, subendo poi u’evoluzione a Raggamuffin e grazie alle influenze musicali hip hop diventa oggi Dancehall - Raggajam®. Nel 98 ci fu un incontro significativo tra Laure e Dj Sam One “il mago” che ha permesso alla musica Raggajam® di essere quello che è oggi.

Il principio del Raggajam® è quello di conciliare la tecnica, l’eccellenza e la dimensione artistica della danza con i valori dello sport. tolleranza, rispetto e solidarietà; basta farsi guidare nello studio coreografico e lasciar che il corpo si esprima. E’ una tecnica che combina variazioni coreografiche con un lavoro cardiovascolare mediamente sostenuto da un ritmo coinvolgente. Atmosfera e divertimento sono i temi principali del Raggajam®, è destinato ad un pubblico di tutte le età.

Esistono squadre di insegnanti professionisti in tutto il mondo, selezionati per insegnare in maniera esclusiva questa danza: Francia, Germania, Olanda, Spagna, Portogallo, Svizzera, Belgio, Messico, Brasile, Tahiti, Martinica e anche Italia rappresentata per l’Emilia Romagna da ben 5 anni da Alessia Goldoni.

 

 

 

BREAKDANCE

La BreakDance (vero nome B-Boying o Breaking) è un ballo acrobatico sviluppatosi ad opera delle comunità afro-giamaicane e latine dalla fine degli anni 60 nel Bronx di New York.Musicalmente nasce sui break del dj giamaicano Kool DJ Herc, padre fondatore della cultura Hip Hop che battezzò “B-boys” i giovani ballerini che si esibivano durante le sue performance musicali.Prima del fenomeno dei Block Party e della nascita dei breakbeat, alcuni giovani, al ritmo della musica funk e di artisti come James Brown, iniziarono ad abbinare movimenti “in piedi” e “a terra” senza una vera e propria struttura,ma all’oggi questa è fortemente legata alle categorie tecniche dei passi:

  • Toprock – parte “in piedi” all’inizio della sessione;
  • Go-down – passaggio dalla parte in piedi(toprock) a quella “a terra” (downrock);
  • Footwork – categoria di passi che prevedono l’utilizzo delle gambe;
  • Powermove – categoria di movimenti di rotazione veloci attorno ad un asse del corpo;
  • Freeze – categoria di posizioni di blocco in equilibrio del corpo, usato generalmente alla fine della sessione.
Originariamente il breaking prende vita in strada nei cosidetti cypher: cerchi di persone dove i b-boys si alternano per eseguire una sessione di ballo. Oltre che un momento di espressione ed allenamento, il cypher rappresenta un modo di socializzazione giovanile. All’interno del cypher può nascere una sfida individuale o di gruppo, chiamata in gergo battle. A partire dagli anni 80, si organizzano eventi detti contest, che vedono sfidarsi, tramite criteri prestabiliti, b-boycrew da varie parti del mondo, in misura alle proporzioni dell’evento. Il cypher e il battle sono una reinterpretazione culturale poiché modificano antiche pratiche rituali adattandole all’ambiente urbano contemporaneo.
Oramai il breaking è visibile in: scuole di danza e palestre, contestvideoclipmusicalfilm di genere hip hop.


MODERN JAZZ:

La danza moderna nasce alla fine del XIX secolo come ribellione al balletto classico, alla danza accademica considerati troppo rigidi e schematici.

Si prefigge l’obiettivo di promulgare una “danza libera” che si basi su una grande partecipazione creativa ed emotiva del danzatore e su movimenti più naturali rispetto  a quelli della danza classica che perseguono la perfezione estetica attraverso lo studio di elementi tecnici che di naturale hanno ben poco.

E’ il risultato di nuove correnti di pensiero che nascono in Francia per poi diffondersi, intorno alla metà del 1800,  in America e nello scenario mondiale ad opera di numerosi artisti tra i quali Isadora Duncan e Martha Graham.

Nacque così unamodern dance” caratterizzata da una propria estetica e da propri schemi espressivi.

Si sviluppano all’interno di questa grande categoria diversi stili ognuno dei quali caratterizzati da metodologie di studio e da elementi tecnico-espressivi differenti. Nella realtà si giunge ad una danza tutt’altro che libera poiché ogni ramo della danza moderna si basa su scehmi piuttosto rigidi.

La danza modern jazz, promossa all’interno di questa struttura, si basa sullo studio della tecnica classica che però viene utilizzata in modo più libero.

Innanzi tutto lo studio dei fondamentali tecnici non si svolge con l’ausilio della sbarra bensì al centro su basi musicali pop e  r&b.

Una buona base tecnica è fondamentale per riuscire ad interpretare al meglio le coreografie modern che pure consentono al coreografoe al ballerino grande libertà di espressione ed anche l’utilizzo a volte anomalo della tecnica stessa.

DANZA CLASSICA:

(Metodo ROYAL ACADEMY OF DANCE)

La Royal Academy of Dance è una delle più importanti istituzioni per l’insegnamento della danza classica nel mondo con 5.800 insegnanti registrati in oltre 82 paesi e oltre 190.000 studenti di ogni età e livello. Il metodo R.A.D. prevede due corsi propedeutici per bambini (Pre-primary e Primary) e cinque corsi successivi, dal 1° al 5° grado, attraverso i quali, mediante un’attività anche ludica, si insegnano i principi base della danza e i primi passi. Il programma di ogni corso prevede una parte tecnica, una parte free-movement e una parte di carattere. Attraverso il free-movement (movimento libero), i bambini hanno la possibilità di migliorare le loro capacità espressive e interpretativee sono stimolati e incoraggiati alla ricerca naturale e libera del movimento, non costretti dalla sola tecnica. Con la sezione di carattere presente dal 1° grado, oltre alla pratica mirata a stimolare il senso del ritmo, gli allievi ricevono anche le prime nozioni sulle danze tradizionali, per esempio quella russa.  Nei singoli programmi inoltre sono inseriti specifici esercizi per i maschi. I successivi 6°, 7° e 8° livelli di corso, basati su programmi teatrali, sono dedicati a coloro che intendono proseguire gli studi a livello amatoriale e a coloro che non possiedono le doti necessarie per studiare i programmi Vocational. Infine, ai gradi seguono i livelli superiori Vocational: Intermediate foundation, Intermediate, Advanced foundation, Advanced 1, Advanced 2 e Solo seal. Questi sono corsi più impegnativi, adatti a coloro che hanno particolari possibilità fisiche, musicali ed espressive e che tendenzialmente vogliono proseguire gli studi verso la vera e propria professione del danzatore. Richiedono una frequenza giornaliera e lo studio della tecnica classica, punte, repertorio, sbarra a terra.

ESAMI
Il superamento degli esami rilascia una valutazione ufficiale e un attestato, riconosciuto a livello internazionale.   Gli esami si svolgono insindacabilmente alla sola presenza dell’esaminatrice ufficiale della Royal Academy e del pianista (obbligatorio – non è possibile sostenere gli esami con musiche registrate). Il programma di ogni grado per gli esami è chiamato “Syllabus” ed è fissato dalla Royal Academy, anche per ciò che riguarda le musiche, ed è lo stesso in tutto il mondo.

DANZA ORIENTALE:

La danza orientale, (in arabo raqs al sharqi, رقص شرقي, danza orientale) comprendente il Baladi ed tante altre danze orientali, una danza del ventre del Kabaret che si trova solo in Egitto , il ARABIYA (ovvero l’orientale), ballato da danzatrice orientale e anche noto come danza del ventre e il Saidi, che si trova solo in Egitto

La danza orientale è tradizionalmente praticata dalle donne, perché esprime interamente la femminilità, la vitalità e la sensualità. La danza orientale è unica nel suo genere: esistono diversi stili, che cambiano a seconda del Paese d’origine, come la danza col velo. In generale, questa danza è caratterizzata dalla sinuosità e dalla sensualità dei movimenti: è di effetto sia con musiche ritmate che lente. Di solito è praticata da danzatrici professioniste.

La pratica della danza orientale è giunta in Europa e in America grazie ai cabaret degli anni trenta e quaranta: è da questo periodo, ma soprattutto dagli anni novanta, che questa danza è diventata famosa in tutto il mondo.

La danza orientale è particolarmente adatta al corpo femminile, perché aumenta la flessibilità e la tonicità del seno, delle spalle, delle braccia, del bacino, ma soprattutto della pancia: gli addominali sono coinvolti profondamente nei movimenti, modellando la linea e giovando agli organi interni. Tonifica le cosce, migliora l’agilità delle articolazioni e sembra ritardare l’osteoporosi. Inoltre, la danzatrice orientale ha il diritto di essere in carne – le danzatrici formose sono le più apprezzate – e può mostrare le proprie forme, come una statua di Maillol. Quello che importa non è la rotondità ma la sensualità, la grazia e la sinuosità dei movimenti.